

Secondo la legge di Murphy nulla va come previsto. Eppure, a volte, va esattamente come deve andare.
Le nostre vite scorrevano tranquille, ognuna nel proprio sistema solare, finché un giorno, nel lontano 2016, l'Universo, evidentemente annoiato, ha deciso di fare un piccolo esperimento di fisica: far collidere due orbite che non avrebbero mai dovuto incontrarsi.
Maria, emotiva e sentimentale.
Dario, razionale e cinico.
Spoiler: l'esperimento è riuscito.
L'incontro è stato dettato dal caso, come accade per le cose destinate a funzionare: nel posto giusto e al momento giusto. Nessuno dei due lo sapeva, ma in quel preciso istante le stelle avevano già preso appunti.
Da lì in poi le orbite hanno smesso di scontrarsi e hanno cominciato a collaborare, continuando a interagire abbastanza a lungo da restare intrecciate nel tempo, anche a distanza.
Dirac avrebbe chiamato tutto questo un "unico sistema", noi lo chiamiamo "ironia della sorte".
Poi un giorno l'Universo ha deciso di esagerare:
al 101° piano di un grattacielo a New York, con le luci della città sotto e le stelle sopra, qualcuno ha fatto una domanda molto semplice e qualcun altro ha dato la risposta giusta. E in quell'istante tutto ha avuto senso: New York è una scommessa d'amore.
Da quel momento non siamo più solo due pianeti in viaggio, ma una costellazione ufficiale, con un nome, una data e una festa per celebrarla.
Il resto è storia. Anzi no, è solo l'inizio ("sì, ma niente di serio")

